>COSA FARE QUANDO I PREZZI DEGLI ASSETS FINANZIARI SONO ARTIFICIALMENTE GONFIATI?

Scritto il alle 13:35 da [email protected]

>Prima di tutto fatevi una domanda,e, se riuscite, datevi una risposta. 
La domanda è: come mai tutta questa liquidità immessa sempre più massicciamente nel sistema da tutte le banche centrali del pianeta non ha ancora causato una inflazione più elevata???


Ebbene si, anche se in realtà l’inflazione è comunque spesso sopra i target ufficiali in diversi dei paesi occidentali (zona euro in testa), tutto sommato, visto l’impressionante “arsenale” messo in campo in maniera coordinata da tutte le banche centrali più importanti al mondo, si continua a mantenere su livelli piuttosto moderati, giustificando cosi ancora per lungo tempo la politica monetaria espansiva, con exit strategies che, più per paura che per reale necessità, vengono in continuazione procrastinate nel tempo.

La realtà è che tale politica monetaria provoca tutta una serie di squilibri che rendono  insostenibile, e nel frattempo anche totalmente instabile, una sana e solida crescita economica.
Di fatto, vengono manipolati e distorti i prezzi di tutti gli assets finanziari, che finiscono quindi per essere artificialmente gonfiati.
A questo poi vanno aggiunti anche gli eccessivi livelli di indebitamento (familiare, corporate, governativo), che a sua volta finiscono per portare fortissimi squilibri al sistema bancario (con i risultati che sappiamo bene: vedi qui ).

Fino a quando le banche centrali continueranno con questo “grande esperimento”, con il pretesto di far fronte ai timori  di una recessione, non solo questi squilibri non rientreranno e anzi continueranno a gonfiarsi – i mercati azionari di oggi vi dicono niente??? -, ma a questi con buona probabilità se ne aggiungeranno degli altri.

Le ripercussioni di tutto questo le vediamo tutti i giorni nella vita reale, e ovviamente sono ancor più evidenti nei paesi periferici, come la  Spagna,l’Italia, la Grecia, dove l’economia è ancora più debole e dove lo sconquasso nel tessuto economico e sociale sta cominciando a diventare davvero difficile da gestire.

Le istituzioni, i governi, i banchieri centrali,e soprattutto i media totalmente asserviti, ci raccontano in coro che senza tutta questa massiccia azione di interventismo manipolatorio la crisi sarebbe stata ben peggiore.

In realtà, senza tutto questo, gli squilibri esistenti sarebbero rientrati da tempo, invece di continuare a ingigantirsi, e probabilmente non sarebbe stata posta la base per la formazione di nuovi.

Come abbiamo detto alcuni giorni fa in un report, viviamo in una fase di calma apparente, totalmente illusoria e falsa.

Proviamo ora noi a rispondere alla domanda iniziale. Partiamo però con un altra domanda: di tutta questa enorme mole di liquidità pompata nel sistema, quanta davvero ne arriva all’economia reale – in un contesto peraltro in cui le banche chiudono sempre più i rubinetti del credito verso imprese e famiglie, che a loro volta in ogni caso, vista la forte esposizione già presente, sono sempre più riluttanti a chiederne di nuovo-??

Questa “follia collettiva” di fatto sta portando da moltissimo tempo ormai ad una continua erosione del potere di acquisto dei consumatori, cosa questa che diventa più tangibile nei paesi come il nostro oggetto di attenzioni particolari per cosi dire dall’establishment europeo, tedesco in testa.
E per questo, assieme per carità anche ad altri fattori, l’inflazione continua a rimanere contenuta.  A crescere sono soltanto i prezzi manipolati artificialmente dalle stesse politiche monetarie, tutto quello che non è manipolato tende ad andare giù, perchè in gran parte dei settori, come ci confermano tutti i dati in uscita, c’è una offerta in costante aumento e una domanda in continua contrazione.

L’unica cosa che ancora tieni in piedi la baracca è la fiducia. Ma fino a quando questa potrà durare???

Ecco perchè le banche centrali continuano a rimandare la exit strategy, semplicemente perchè non hanno altra alternativa. Anzi, come si è visto bene col passare tempo, per mantenere la calma apparente sono state costrette ad essere sempre più aggressive e sempre più coordinate nei loro interventi.

Non meravigliatevi dunque se si stanno cominciando a intravvedere chiaramente, già in atto  in paesi come il nostro, scelte politiche che definire estreme può sembrare un eufemismo,ma che cosi non è. Come ad esempio la guerra al denaro contante, la pressione dei controlli a tutti i livelli, la perdita totale della privacy bancaria, l’aggressione vera e propria ai patrimoni delle famiglie.

Da moltissimo tempo i  salari, ammesso che si riesca ad averlo ancora un lavoro, non bastano più, quindi non solo non si riesce più a risparmiare, ma per far fronte alla quotidianità si continua ad attingere, per chi ce li ha, ai risparmi di una vita ( sempre  che non vi siano solo debiti).

La verità è che tutta questa azione è rivolta a 2 soli beneficiari, che devono essere salvati a tutti i costi, anche a quello di fare vera e propria macelleria sociale, come da tempo sta accadendo in Italia.
Questi sono gli stati e le banche – che poi sono anche causa di tanti dei disastri- . Sono loro i soli beneficiari di tutto questo, il che spiega anche perchè l’inflazione cresce in maniera moderata (dove cresce).

Cosa fare dunque in questa situazione???
Prima di tutto, bisogna sapersi proteggere dal rischio, soprattutto  in un contesto come quello attuale in cui i mercati oramai quasi non lo prezzano più. Perchè statene certi, quando questo avverà – il se non vi è motivo nemmeno di metterlo – il prezzo da pagare sarà molto più elevato di quanto ora si possa solo pensare.

Poi bisogna sapere fare di necessità virtù.
Tutte le crisi, anche quelle che non sembrano tali come nella fase attuale, rappresentano potenzialmente delle grandi opportunità, per chi le sa cogliere. 
Il problema semmai è prendere coscienza anzitempo di questo, e preparare una strategia per far fronte a uno scenario futuro, che potrà presentare situazioni  difficili da gestire.
Quindi bisogna preparare “le munizioni”.

Solo chi saprà farsi trovare pronto con il denaro disponibile potrà approfittare, quando finalmente il mercato
vedrà riassorbire gli squilibri attualmente presenti, poichè non troverete nessuno, ammesso che qualcuno abbia il coraggio di farlo – cosa molto difficile nei momenti di paura- , disposto a finanziarvi.   

Per finire una riflessione per  chi, come noi, ha scelto di vivere in Italia. Noi, molto più degli altri paesi, patiremo in maniera sicuramente più forte questa situazione. E quindi, proprio per questo motivo, è fondamentale mettere in pratica tutta una serie di azioni specifiche, rivolte a tutelare i propri patrimoni,mobiliari e immobiliari, dal tentativo, già in atto, di “nazionalizzarli” in parte. 
Perchè se le cose si dovessero mettere male – e speriamo sempre che non sia cosi – sarà molto difficile riuscire a fare qualcosa nei momenti in cui tutti corrono in questa direzione.




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5 commenti Commenta
Anonymous
Scritto il 15 marzo 2013 at 15:54

>in previsione di questa tragica evvenienza cosa bisogna fare praticamente?

UPDOWN
Scritto il 15 marzo 2013 at 17:20

>
Non si possono dare consigli generalizzati,perchè la strategia da mettere in atto dipende moltissimo dalla situazione di partenza di ognuno,anche in base alle esigenze future,ai flussi di entrata(da lavoro o pensione) presunti,etc etc,

Diciamo che di base è importante aumentare e di molto anche il cash,ora che c'è calma apparente,non essere sovraesposti in niente(soprattutto poi sugli immobili che non siano la prima casa in italia va fatta un attenta razionalizzazione)e predisporre i dovuti strumenti di protezione dal rischio,ora che sono davvero a buon mercato,se si è in posizione rialzista.

Ribadisco però le valutazione devono essere fatte da ognuno di voi in base alla propria specifica situazione.

MINE
Scritto il 15 marzo 2013 at 17:30

>ciao e complimenti! io, da profano, ho il 50% del capitale liquid.. è vero, non ho interessi, perdo per l'inflazione..ma non intendo investire in bond che rendono un 1% e che magari mi legano ad una roulette russa! aspetto, e la situazione migliora, li investirò, se peggiora, li investirò ad un prezzo migliore! da profano, penso che la liquidità, in momenti come gli attuali, sia fondamentale.. poi, certo..non rende, anzi, ci si perde..o forse no? :-)

UPDOWN
Scritto il 15 marzo 2013 at 18:00

>
ciao e grazie per i complimenti. Se fai attenzione, ci sono gli strumenti per remunerare la liquidità senza correre i rischi di un btp.Basta saperli cercare.
Poi un altro consiglio: se dovessero verificarsi dei forti cali sui mercati, approfittatene per non farvi sfuggire(dato che in quelle fasi ci sono vendite forzate su tutto,anche sulle cose buone)ad esempio obbligazioni Eni o Nestlè, giusto per fare due nomi a caso. Nei crolli del 2000 e del 2007 non hanno mai deluso,e i rischi sono davvero ridotti al lumicino,dato la capacità di queste società di macinare utili,senza avere livelli eccessivi di indebitamento.

MINE
Scritto il 15 marzo 2013 at 20:26

>si, basta parcheggiarla su un conto deposito, magari svincolabile..e in parte cosi ho fatto! comunque, è davvero un casino, o casinò :-)

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