>UPDATE DAX: DA MONITORARE CON ATTENZIONE 7750-7800

Scritto il alle 13:31 da [email protected]

>La situazione dell’indice tedesco, come sappiamo, non è dissimile dagli altri mercati forti a livello mondiale, come quelli americani – dove il Dow è andato con decisione a nuovi massimi storici, mentre sp500 ancora non ci è riuscito -. Anche il Dax infatti si è avvicinato moltissimo ai suoi massimi, in area 8150-8200, senza però riuscire ancora nemmeno a testarli – si è fermato per ora a 8074.



Sappiamo bene quali sono i motivi di questa situazione, anche perchè  america e germania sono le vere beneficiarie del “grande esperimento” da parte delle banche centrali ( vedi a tal proposito 1,  23 e 4 ).

Abbiamo detto anche più volte che non ha senso andare contro questa evidente volontà di tenere artificialmente alti i prezzi di tutti gli assetts, e ovviamente anche delle principali borse mondiali, almeno fino a quando non vi saranno segnali evidenti che questo supporto sta incominciando a venire meno.
Vediamo dunque sul Dax, e i prossimi giorni torneremo a farlo sui principali indici americani – come avevamo già fatto in passato qui – quali sono i livelli da monitorare.
Come si vede dal grafico daily che alleghiamo, l’indice ha testato già nella giornata di ieri la trend rialzista che ne supporta i prezzi dai minimi di novembre.
Area 7750-7800 è evidentemente fondamentale per l’indice tedesco, per non innescare una correzione più profonda e decisa verso i 7300-7400.
Va ricordato comunque che, anche nell’ipotesi di una accelerazione ribassista, fino a quando rimaniamo sopra quest’ultima area, sebbene di fronte a un movimento articolato e più profondo, saremmo sempre davanti un ribasso secondario all’interno di un trend primario decisamente ancora rialzista.
Ovviamente un break up dei recenti massimi, invece, proietterebbe le quotazioni verso un nuovo test dei massimi storici, con buona probabilità stavolta di avere una violazione degli stessi.
Una considerazione finale, visto che in tanti mi scrivono cosa fare, frustrati davanti alle continue perdite derivanti dal cercare i top da cui partirà – semmai e quando partirà – l’inversione di tendenza sugli yankee o sul dax:
non ha alcun senso cercare di cogliere i massimi, cosi come non ne ha cercare di prendere i minimi, poichè solo quelli bravissimi riescono a fare questo.
Quelli che fanno davvero i soldi sui mercati, però, sono coloro che hanno la capacità di prendere buona parte del movimento che sta nel mezzo!!!!
La massima suddetta, suggeritami da un carissimo amico, trader anche lui, all’inizio della mia attività, è di una lucidità straordinaria.
La cosa più difficile sui mercati è operare contro trend. Questo ovviamente non significa che non si può guadagnare con tale strategia, soprattutto se l’operatività è molto veloce e con gli adeguati strumenti di copertura.
Ma con mercati sempre più nelle mani degli algoritmi delle “malefiche macchinette” degli HFT, può essere davvero snervante – oltre che fortemente perdente – cercare di guadagnare provando a cogliere un top da cui scendere con decisione.
Vi allego un grafico da novembre 2012 dell’Sp500: come potete notare, a parte due movimenti, a metà dicembre e dal 20 gennaio scorso, entrambi con correzioni del 3-4%, il principale indice americano ha passato gran parte del tempo o a macinare nuovi massimi, o a consolidare in strettissimo ed estenuante laterale, prima di continuare a migliorarsi.
Oltre 200 punti di rialzo senza sosta.

Vi chiedo: che senso ha andarci contro, fino a quando non ci sarà prova che è arrivato il momento di farlo????

DAX DAILY

FTSE MIB DAILY

SP500 DA NOV 2012







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