>I 10 CONSIGLI DI DIARIO DI UN TRADER PER FRONTEGGIARE IL RISCHIO ITALIA!!!

Scritto il alle 01:21 da [email protected]

>In tantissime persone ci hanno contattato negli ultimi giorni, stimolate sia dagli eventi internazionali (vedi “salvataggio-rapina” di Cipro, conseguente accelerazione della crisi bancaria in Slovenia), sia dalla difficilissima situazione politica, economica e bancaria italiana (con banche principalmente come Carige, Antonveneta e Mps ovviamente  oggetto del panico dei correntisti – vedi qui).



A tutti abbiamo detto sempre la stessa identica cosa: è molto difficile dare dei consigli generali, che possono valere sempre e per tutti, perchè molte delle riflessioni e delle conseguenti scelte da fare dipendono in maniera preponderante dalla situazione soggettiva di ognuno.

Però alcune cose, valide come spunto di riflessione per tutti, si possono dire in linea di massima:

1) Si conoscono bene quali sono le banche più a rischio, oramai da molto tempo, e il caso Cipro ha dimostrato che avere tutti i risparmi in queste banche equivale a correre il rischio concreto di vederli polverizzati in buona parte. Quindi, fino a quando sarà possibile farlo, cercate di portarveli via. Sicuramente questo non farà altro che alimentare ulteriormente la crisi delle banche stesse – che è il timore di buona parte del sistema- ma, signori miei, qui si tratta davvero di “mors tua, vita mea”. Fino a prima di Cipro qualche speranza si poteva ancora avere, ora non più. E non fidatevi di chi vi dice ancora di avere fiducia, i soldi sono i vostri, ve li siete sudati, e fate tutto quel che è necessario per difenderli ad ogni costo!!!
Ricordate infine che se le cose dovessero andare bene, e queste banche salvarsi – come tutti ci auspichiamo, sia chiaro -, in ogni caso nel frattempo voi avrete dormito meglio la notte!!!

2) Se non potete spostare all’estero, almeno in parte, quantomeno un pò di cash da utilizzare in caso di emergenza – utile davvero  in caso soprattutto di situazione di estrema gravità, come quelle del congelamento dei conti o del blocco dei bancomat, visti a Cipro – almeno abbiate l’accortezza di dividere in più conti sempre sotto i 100.000 euro su banche differenti. E’ importante che siano di gruppi  bancari differenti, sia chiaro. E delle grandi, privilegiate Intesa e Banca Generali. Oltre a guardare con grande attenzione – i dati si possono trovare facilmente – alle tante realtà locali, popolari soprattutto, che hanno avuto l’accortezza di non avventurarsi in operazioni sciagurate e di grande rischio, che invece hanno avviato i grandi gruppi bancari. Oltretutto in taluni casi potrete anche remunerare le somme, con i conti deposito, che, visto quel che c’è in giro ora, non è affatto un fattore da trascurare.

3)Dovete assolutamente ridurre, se non l’avete già fatto prima – noi lo abbiamo consigliato ai nostri “follower”, privatamente, sin da quando lo spread era arrivato a 250 – l’esposizione in bond dei paesi periferici, che in nessun caso deve superare il 10-15% del proprio portafoglio (ammesso che si voglia avere bonds di questa tipologia a tutti i costi), ricordando che le obbligazioni di questa categoria – ma per i motivi che abbiamo indicato qui i rischi di perdite in conto capitale possono esserci per tutti, anche se ovviamente di peso ben diverso – sono strumenti ad alto rischio, peraltro sempre più crescente alla luce della situazione attuale.

4) La componente di cash- protetta e diversificata, anche all’estero,come sopra indicato-, fino a quando la crisi non sarà passata e gli squilibri riassorbiti, dovrà essere quella più importante. Come abbiamo detto più volte, qui oramai non è più una questione di quanto possa remunerare i miei investimenti: qui la cosa più importante è diventata come proteggere dai rischi, oramai presenti dappertutto, di perdere in parte considerevole i miei soldi!!!

5) Se dovesse arrivare una tempesta a livello globale, non ci sarà posto o strumento finanziario che vi potrà mettere al riparo, perchè quando iniziano vendite corpose e obbligate, queste colpiscono tutto e tutti,sia le cose buone, che quelle cattive. Neanche l’oro, statene certi, si salverà, almeno nella fase iniziale. Per questo il cash è importante, perchè in caso di sell off si dovrà utilizzare per comprare quello che di buono c’è, e ci sarà ancor  di più poi, sul mercato.

6) Valutate con attenzione la vostra posizione immobiliare, soprattutto ovviamente in merito alla quota investimenti: se siete sbilanciati in maniera eccessiva, soprattutto in Italia, non potete ignorare l’evidente volontà politica,italiana ed europea, in atto ormai da tempo, di aggredire fiscalmente sempre più questa componente patrimoniale, difficile da smobilizzare,ma facilissima da tassare.
E quindi agite di conseguenza, con le dovute riflessioni del caso: è ovvio che un immobile nel centro di Roma avrà trattamento differente rispetto a uno alla periferia di Gorizia!!!

7)Collegato con quanto detto sopra, valutate in base alla condizione economica complessiva, e alle possibilità pratiche di farlo, di spostare all’estero, nella maniera più veloce e cospicua possibile, parte della vostra liquidità, privilegiando i paesi che sono nella condizione migliore, sia in termini di debito sovrano – e quindi va da se che in europa la germania rimanga la scelta obbligata – sia in termini di sistema bancario. Se avete liquidità di entità considerevole,anche per i costi da sostenere, valutate di fare movimenti anche in paesi che al momento rappresentano la scelta migliore, da ogni punto di vista – monetario,economico, commerciale, bancario – come Singapore ad esempio. L’importanza di questa scelta è da sottolineare anche nel semplice caso in cui vi fosse un congelamento momentaneo – che però può essere anche per settimane o mesi nei casi più estremi – della liquidità, che metterebbe a repentaglio anche la semplicità quotidianità.

8)Non fatevi prendere dal panico, fino a quando ci sarà modo e tempo di evitarlo.E’ vero, il tempo sta stringendo,e questo è evidente, sia per lo stillicidio di notizie quotidiane che arrivano, sempre più sconfortanti,sia per la situazione economica sempre più compromessa e depressa, sia per le sempre più precarie e instabili condizioni del sistema bancario, sia  per il clima di grande sfiducia che serpeggia sempre più, sia per la situazione di assoluta incompetenza e incapacità della nostra parassitaria classe politica. Ma bisogna essere lucidi e razionali per fare le scelte più logiche, e che abbiano possibilità di avere successo.
E questo è il consiglio più importante che sentiamo di darvi.

9) La speranza è sempre l’ultima a morire, anche se qui oramai sembrano che vogliano uccidere anche questa. I fatti però ci dicono chiaramente che non si può attendere e sperare: perchè, ammesso e non concesso che ci sia anche lo 0,% di possibilità che avvenga lo scenario più inatteso, se questo si dovesse verificare, non ci sarà alcuna possibilità di porvi rimedio dopo. E Cipro ce l’ha dimostrato amaramente. Per questo vi diciamo a voce alta: muovetevi,fate ogni cosa potete per tutelare i vostri patrimoni e i vostri risparmi. Preferiamo di cuore che veniate da noi in futuro a dirci che abbiamo esagerato, che è stato tutto fatto inutilmente, ma che i vostri risparmi siano ancora vostri, piuttosto che contare i danni e le vittime e dirvi ” noi ve l’avevamo detto”.

10) Qui non si tratta di essere pessimisti, ottimisti o realisti. Qui si tratta di guardare in faccia la realtà per quella che è. La situazione è seria, e l’Italia non se può più uscire dalle condizioni in cui si è messa, senza pagare un caro dazio. Chi pagherà il conto più amaro non saremo certo noi a deciderlo, e se e quanto verrà scaricato sugli inermi cittadini questo conto dipenderà ovviamente molto anche da quanto i nostri politici – e non iniziate a mettervi le mani nei capelli e a piangere ora – saranno in grado di tenere testa a questo pletora di banchieri centrali, burocrati,e  burattini filo tedeschi.
Per cui vi diciamo: siate ottimisti fino a prova contraria, ma lottate con i denti e fate tutto quello che ritenete necessario e giusto per proteggere i vostri patrimoni e i vostri soldi dalla crescente volontà di nazionalizzarli.
Perchè cosi è giusto e sacrosanto che sia.



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4 commenti Commenta
MINE
Scritto il 31 marzo 2013 at 17:17

>scusa, ma singapore non è un paradiso fiscale, ergo, sarebbe malvisto un conto là? :-) germania la reputi migliore della svizzera? siamo sempre in ue.. :-) grazie

MINE
Scritto il 31 marzo 2013 at 17:20

>ps. anche bnl dovrebbe essere solida… :-)

UPDOWN
Scritto il 31 marzo 2013 at 20:46

>
Scusa ma se fai tutto secondo le leggi previste,essendo ovviamente soldi dichiarati,quale sarebbe il problema? Tu dei tuoi soldi,su cui hai gia pagato le tasse, puoi farne cio che vuoi,anche andare al casino!!!!
Per quanto riguarda la germania, di sicuro e' la vera beneficiaria dell'azione della trojka, di sicuro non ha problemi di debito sovrano,di sicuro le sue banche stanno beneficiando del flusso in uscita dagli altri paesi,oltre che ogni salvataggio pensa prima di tutto di tutelare le banche tedesche da eventuali ricadute negative in base a cio che queste hanno in pancia – vedi bonds greci ad esempio. L'unico vero rischio sarebbe il break up dell'euro : vero!!! Ti faccio pero una domanda: cosa pensi che accadra in tal caso al nuovo marco o alla nuova lira??? La risposta mi sembra fin troppo ovvia! La svizzera per un italiano rappresenta ovviamente la soluzione piu facile, ma ha diverse incognite,legate non solo al franco,ma soprattutto all'evoluzione degli accordi del paese in via di definizione, dalla condizione precaria di alcuni grandi colossi,presi dai vizi tipicamente americani di correre rischi enormi,e da altre variabili. Ovvio che rispetto a essere in mps, la svizzera e' sicuramente da prendere al volo!

MINE
Scritto il 1 aprile 2013 at 10:11

>grazie :-) cosa ne pensi di questa banca tedesca che permette l'apertura del conto dall'italia? :-) http://www.dkb.de/int/privatkunden/cash/it/

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