>UPDATE DOW JONES: FINO A QUANDO AREA 14.000-14.200 FA DA SUPPORTO, SI TRATTERA’ SOLO DI FISIOLOGICA CORREZIONE

Scritto il alle 17:37 da [email protected]

>Le multiple divergenze ribassiste presenti su tutti i frame, unite alle condizioni tiratissime su tutti gli indici, complici le correzioni in atto già da tempo su altri indici forti (vedi Dax) e soprattutto i recenti sell off sulle materie prime, oro in testa, hanno dato il via a veri movimenti correttivi anche sui tre principali indici americani.


Il Dow Jones, come potete vedere dai grafici daily e weekly sotto – che comunque fino a quando terrà area 14.370-14.450 appena testata, dimostrando assoluta forza, potrebbe addirittura tornare sui massimi – non scalfirà nemmeno il suo cammino rialzista fino a quando area 14.000-14.200 farà da supporto.

Dai 13000 testati a fine dicembre, il più vecchio degli indici americani si è fatto quasi 2000 punti di rialzo senza mai fare vere correzioni, ma al massimo consolidando in congestioni lateral discendenti. 
La “droga” fornita dai continui stimoli di politica monetaria da parte della Fed, d’altronde, con l’obiettivo proprio di mantenere alta la fiducia sui mercati, sta continuano a fare sentire il proprio effetto, sebbene i segnali di forte scricchiolio non è che stiano mancando, a livello intermarket,  e tante notizie negative arrivate recentemente abbiano comunque sortito effetti negativi molto contenuti.

Come si nota dai grafici, abbiamo detto, nessun rischio inversione di tendenza di breve ci sarà fino a quando la fondamentale area – vecchia resistenza, dove transitano i massimi storici dell’ottobre 2007 – posta tra i 14.000-14200 farà da supporto.

Solo sotto questi ultimi livelli infatti la correzione diventerebbe molto piu articolata e complessa, con obiettivi posti in area 13.000-13.200 – intermedi 13.500-13.600.

In ogni caso il quadro di lungo rimarrebbe positivo anche  arrivando su quei livelli, e solo nel breve-medio la situazione sarebbe decisamente neutralizzata. Per parlare di inversione di tendenza anche nel lungo periodo invece bisognerebbe cedere il fortissimo supporto posto in area 11.600-11.800, lontano anni luce dai livelli attuali.

C’è poco da dire in più per il momento, visto la forza dimostrata finora proprio da tutti gli indici americani (con sp500 e dow in testa).

Vedremo se il periodo, storicamente difficile per i mercati, che inizia a maggio, si confermerà tale  e provocherà almeno un movimento correttivo degno di nota.

Diario di un trader da tempo sostiene che anche stavolta, come le altre volte, il grande esperimento delle banche centrali finirà male, con ricadute decisamente negative sui mercati, compresi quelli azionari – sull’economia reale i danni si vedono da moltissimo tempo.

Ma fino a quando tecnicamente non vi sarà evidenza di ciò, inutile andarci contro questi mercati, cosi drogati e pilotati.

DOW JONES WEEKLY

DOW JONES DAILY


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