>MAYDAY, MAYDAY, ABBANDONARE LA NAVE (L’ITALIA) CHE AFFONDA!!!!

Scritto il alle 13:37 da [email protected]

>Domenica 5 maggio. Dal faro di Leuca, sulla punta del tacco d’Italia, dove mi trovo oggi, temperatura 24 gradi, giornata di sole meraviglioso, come tutte le giornate nelle ultime 3 settimane. 
Ambiente e clima fantastici per riflettere meglio.
Due giorni fa, parlavo con una mia amica imprenditrice – amica vera, e di quelle davvero brave -: 16 dipendenti, azienda storica.


Era molto preoccupata, non tanto per quello che aveva visto finora, ma per quello che riusciva a vedere e a percepire davanti a se. 

Finora si è difesa abbastanza bene, nonostante la crisi strutturale tagliente; nonostante la crescente e spaventosa pressione fiscale;  nonostante una classe politica indecente, parassitaria, corrotta e incapace abbia fatto di tutto negli ultimi 20 anni per fare andare in malora chi produce davvero ricchezza in questo paese; nonostante tutto!!! 

L’incertezza per il futuro, soprattutto quando vieni da una fase lunga e duratura di crisi endemica e strutturale – perchè l’italia è in recessione  da tempo immemore -, di cui non si vede mai nemmeno la classica luce in fondo al tunnel, è l’aspetto negativo più devastante per chi deve decidere quali scelte fare, come investire, chi, come o cosa tagliare, anche perchè la strategia difensiva a tempo indeterminato alla fine toglie anche qualsiasi stimolo.

A questo si aggiungono negli ultimi tempi i problemi derivanti dagli effetti dell’ultimo devastante e disastroso governo Monti: la liquidità è in totale rarefazione, quelli che erano i clienti più affidabili cominciano a saltare uno dopo l’altro, come birilli, nessuno paga mai nei tempi prestabiliti e spesso arriva addirittura a non pagare affatto, anche perchè le banche hanno nel frattempo chiuso completamente i rubinetti del credito (nonostante i tassi Bce con la manovra di Draghi siano scesi allo 0,5% – e questa, permettetemi di dirvelo, è la vera e propria follia di questo grande esperimento delle Banche centrali a livello planetario).

Due terzi dei 16 dipendenti sono storici, nel senso che lavorano con questa azienda da quando questa è nata circa 25 anni fa.

L’imprenditrice alla fine della chiacchierata mi ha detto: “credimi, non so più che fare; ho sempre avuto le idee chiare, anche in momenti difficilissimi, di quale dovesse essere la prossima mossa. Ora, per la prima volta, sono nel marasma più completo, e ho paura a scegliere qualsiasi opzione ho sul tavolo. Tu, al posto mio, cosa faresti”????

Molti di voi, leggendo queste poche righe sopra, staranno sicuramente pensando che non sono affatto una novità queste parole. Praticamente tutti, ogni giorno, sentono questi discorsi fatti da amici, conoscenti, familiari. 

Basta andare a prendere un caffè in un bar per toccare con mano la desolazione, l’avvilimento, lo sconforto di un numero sempre più grande di persone. E ovviamente, questo sentimento di perdita di ogni speranza e  mancanza totale di fiducia nel futuro è a livelli stratosferici soprattutto nella spina dorsale produttiva di questo paese, fatto soprattutto di medie e piccole imprese – le grandi imprese in Italia e i capitalisti senza capitale che le hanno guidate, sono state più un peso e un costo per i conti pubblici di  questo paese -, artigiani, commercianti.

Cosa dire dunque a chi ti dice una frase come quella detta sopra dalla mia cara amica???


Io non so cosa avete detto, dite  o direte voi, ammesso poi che ognuno di noi siano nelle condizioni, psicologiche ed economiche, di dare dei consigli!!!!!


Non è assolutamente facile, visto le ricadute di tali scelte su tante famiglie. Ma se proprio qualcosa si vuole dire, invece di glissare e fare spallucce, che è la cosa che riesce meglio in queste situazioni, è che bisogna prendere atto di quale sia la situazione reale, agendo di conseguenza.


Il problema dell’Italia ora è proprio questo: il contagio dei devastanti effetti di una crisi strutturale economica che non finisce mai sta ormai arrivando a toccare tutti.


Le uniche eccezioni sono: i politici e i loro sudditi clientelari, che sembra vivano fuori dal tempo, fottendosene una “beata minchia” di tutto e di tutti.

E i banchieri e i loro amici imprenditori – che tanto storicamente hanno sempre scaricato,con la complicità delle banche amiche, qualsiasi loro cazzata sugli azionisti di minoranza -, presenti in praticamente tutti i consigli di amministrazione che contano, e le rispettive compagne,mogli e amanti, che sono stati spesso causa della situazione in cui siamo, che continuano ad essere salvati e tutelati, indipendentemente dalle porcate che fanno, magari ritirandosi “mestamente” a vita privata, se proprio sono costretti, su qualche mega panfilo da 50 metri – vorrei per esempio capire prima o poi se dietro al recente mega inciucio all’italiana, che ha visto come primo effetto la scomparsa dai media negli ultimi tempi dello scandalo MPS, non ci sia proprio la volontà di insabbiare o quantomeno di tenere lontano dalle luci della ribalta una storia che farebbe capire finalmente a tutti chi ha guidato il Pd negli ultimi 20 anni.

Anche chi ha qualche tutela in più, come i dipendenti pubblici, comincia ad aver paura, vuoi per le voci che ogni tanto tornano di taglio delle tredicesime, congelamento dei salari,etc etc, vuoi perchè in ogni caso con il loro salario, anche se magari sono due in famiglia a prenderlo, non riescono comunque più ad arrivare alla fine del mese. E non ne parliamo poi se a gravare sulla situazione generale, c’è anche un mutuo o più in generale un debito da pagare!!!!


E’ difficile rispondere dunque alla domanda sopra, soprattutto perchè sono scelte cosi difficili, necessariamente frutto di valutazioni molto personali e soggettive. 


Ma se proprio qualcosa decidiamo di dirla, allora dobbiamo farlo in maniera razionale.

 Di fatto, alla fine si tratta di decidere se rischiare, e andare avanti, con la speranza – che affinchè non sia vana, sia chiaro,  deve almeno  avere un qualche fondamento su cui basarsi – che prima o poi la situazione si riprenda, oppure se prendere atto che da questa situazione non si potrà uscire se non con le brutte, e quindi fare le scelte più logiche per tutelare se stessi, la propria famiglia e il proprio patrimonio.

Chi legge Diario di un trader sa bene quale sia la nostra idea: potrà sembrare egoista, o forse eccessivamente pessimista. 

Io credo che sia semplicemente razionale, realista e oggettivamente constatabile da chiunque non sia preda dell’emotività, che questo paese non può riprendersi da solo, e con la classe politica che ha poi, dalla situazione in cui si è cacciato.

L’elefantiaco apparato politico-burocratico-statale, il relativo costo di questo e soprattutto la totale inefficienza,incapacità e improduttività dello stesso è un fardello che non lascia alcuna speranza, in considerazione del mostruoso debito che abbiamo, di ben oltre 2000 mld di euro, di cui con le manovre lacrime e sangue non riusciamo nemmeno più a pagare gli interessi.


La volontà di aggredire e tentare sempre più di nazionalizzare patrimoni e risparmi è il segnale più chiaro ed evidente di quale sia la direzione intrapresa: e capirete che questo è un problema molto serio, soprattutto se quei patrimoni e quei risparmi – in forte contrazione negli ultimi mesi – sono già intaccati pesantemente dalle famiglie, che non riescono più a far fronte ai loro redditi – laddove questi ci sono ancora- per tirare avanti.


Quando lo stato smette di trattarti come una persona libera (ditemi voi se ancora vi sentite liberi dopo l’entrata in vigore del redditometro, in cui un burocrate dell’agenzia delle entrate , che riceverà lauti premi quanto meglio farà nella sua attività,  potrà scatenarvi contro il suo arsenale, fino ad arrivare a bloccarvi il conto o la casa???), la cui proprietà privata è tutelata e garantita per legge, non ha più senso alcuno rimanerci in quello stato.


L’ho detto e lo ripeto, vi garantisco con sommo dispiacere, in considerazione di quanto ami il mio paese: l’Italia, fino a quando non cambieranno in maniera decisa e sostanziale le cose, rimarrà un paese buono per venire solo a farci le vacanze.


 E gli investitori stranieri questo lo han capito bene da tempo!!!! Non è un caso che tutte le aziende comprate negli ultimi anni da cinesi, russi, indiani, etc etc , nonostante tutte le promesse ai sindacati durante le trattative, finiscono poi per essere smantellate ed essere portate altrove.

Non sono stupidi, se ci mettono i soldi, sanno bene che per far fruttare l’investimento ci devono essere le condizioni. Che in questo paese mancano oramai da tempo!!!!

Mi spiegate perchè se questo vale per loro, non deve valere per noi????


Certo, bisogna stare attenti anche dove andare, perchè in un mondo dove mercati finanziari – negli ultimi tempi siamo arrivati al paradosso che tanto peggiori sono le notizie dal fronte macro tanto più entusiastica è la reazione di indici azionari e titoli di stato – e economia reale sono totalmente disconnessi tra loro come mai lo sono stati finora, è facile prendere un abbaglio.


L’Italia sta messa male, ma non è che sono tanti i posti messi bene.


Certo, anche all’interno dell’europa ci sono paesi che ne beneficiano della situazione di crisi, e paesi, come il nostro, che invece pagano il dazio più amaro, per motivi tutti nostri che ben conosciamo.

Per finire, due parole sui mercati.


La manipolazione dei prezzi degli assets finanziari continua imperterrita, e la situazione è diventata cosi paradossale, tanto da arrivare a far sembrare Greenspan un ragazzino che giocava coi botti di natale, in confronto a Bernanke, Draghi e compagnia bella, che stanno  conducendo il loro grande esperimento mettendo i fuochi d’artificio in un campo pieno di esplosivi!!!!


Finchè la barca va, lasciala andare….cantava Orietta Berti!!! E per carità, se si vuol stare sui mercati, è assolutamente cosi!!!

Ma non dimenticate mai che prima o poi qualche mina potrà essere calpestata, e lì sarà davvero importante avere pronto il salvagente!!!!

Che Bill Gross di Pimco sia impazzito???




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4 commenti Commenta
Anonymous
Scritto il 5 maggio 2013 at 21:02

>Sempre molto interessante ma anche pessimista come del resto noi che ti seguiamo.
Io però son di quelli che non sanno andare via e neanche spostare i soldi, ed allora non è meglio stare sui mercati ed assecondarli. Altrimenti arriveranno le patrimoniali e l'inflazione e chi non ha raccolto niente in questa fase di crescita pompata delle forse avrà davvero più niente

Salvatore Rovito
Scritto il 5 maggio 2013 at 23:17

>Fammi capire bene…quindi per te io sarei semplicemente un pessimista come te e come altri che seguono questo blog, che giudica eccessivamente in maniera negativa i dati oggettivi, che sono sotto gli occhi di tutti, e sottovaluta le straordinarie capacita dei politici che detengono le redini del paese – son sempre gli stessi solo che ora ci sono le versioni ringiovanite che mettono la faccia davanti e stanno tutti assieme mentre nei precedenti 20 anni han fatto finta di farsi opposizione-! E poi giustamente perche' farsi prendere dal panico quando lo stato comincia pian pianino a privarti di ogni privacy, prendendosi sempre piu fette dei tuoi risparmi e del tuo patrimonio eliminando la possibilita' di avere del denaro contante ,tra poco, vietando la libera circolazione dei capitali? Guarda credimi se ti dico …non sai quanto speri che tu.abbia ragione e io torto…non dovete credere a me o ad altri che dicono cose simili! Ragionate con la vostra testa : fatevi le domande giuste e datevi la risposta, razionalmente, non di cuore! Se pensate razionalmente che non vi e' motivo di essere pessimisti, che letta alfano berlusconi alfano bersani ecompagnia bella daranno insieme all'italia insieme tutto quello che non sono stati capaci di fare da soli, quando era molto piu facile date le differenze, negli ultimi 20 anni; se pensate sia normale che uno stato democratico faccia quello che fanno e soprattutto faranno agenzia delle entrate e equitalia; se pensate che questo paese riuscira' a riprendersi da solo, con.oltre 2000 mld di debito, dalla situazione in cui e'; allora siate ottimisti e continuate ad avere la speranza! D' altronde in questo paese abbiamo avuto un premier che ci ha fatto sognare e credere di tutto, perche' non continuare a farlo??? Buona fortuna

Anonymous
Scritto il 6 maggio 2013 at 18:46

>Ok, scusa, in realtà io condivido molto il tuo pensiero.
Era solo una riflessione ad alta voce.
Sul sole di sabato ad esempio walter Riolfi diceva che i piccoli investitori sono scettici e continuano a stare fuori, intanto borse e persino titoli di stato crescono, e sembrano non volersi fermare mai.
Su Milano e finanza continuano a dire che l'Italia c'è. In rete la maggior parte è ottimista. Le persone fuori dal coro sono molte meno.
Purtroppo se sei un piccolo risparmiatore con famiglia, sei in pratica vincolato a stare in Italia e tenere i tuoi risparmi in Italia.
Anch'io avrei preferito avessero risolto qualcosa o perlomeno avessero lasciato i mercati liberi di sistemare le anomalie, purtroppo così non è stato e così non è e quindi credo che finirò di subire il danno e anche la beffa. Purtroppo con questa creazione anomala di liquidità i nostri pochi risparmi non potranno probabilmente mantenersi perché se le cose si metteranno davvero male comunque l'inflazione li mangerà mentre chi ha cavalcato i mercati e continua a farlo avrà forse ancora qualcosa in mano.

Salvatore Rovito
Scritto il 6 maggio 2013 at 18:59

>innanzi tutto lascia perdere quel che dicono sole e milano finanza, soprattutto quest'ultimo…ne avesse mai azzeccata una…guardati cosa diceva nel 2000 e nel 2007…e fammi sapere
Dunque,separiamo le due cose: i mercati sono una cosa, l'economia reale un altra, e in italia poi l'economia reale sta messa molto peggio che altrove, per i motivi che sappiamo.
Che i mercati si debbano cavalcare, fino a prova contraria, sono il primo a dirlo: se hai letto il blog gli ultimi mesi, a parte saipem e pirelli, tutti i segnali sono stati long.E anche sull'indice, ho ripetutto all'infinità finoa quando siamo sopra 15-15200 niente short.Sugli indici americani poi non ne parliamo…..
L'attenzione e la prudenza dovrà aumentare, ma ribadisco non ha senso andarci contro fino aquando la situazione la manterranno sotto controllo le banche centrali.
Per noi italiani però la cosa è più complicata degli altri: le riflessioni da te fatte sono condivisibili, anche perchè riguardano la stragrande maggioranza degli italiani, che non possono anche volendolo- e molti nemmeno lo vogliono- muoversi per andare altrove. Però stare fermi sulla riva ad aspettare che arrivi lo tsunami neanche ha molto senso….

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