>VORREI SOTTOSCRIVERE UNA PER UNA LE PAROLE CHE VEDETE IN QUESTO ARTICOLO

Scritto il alle 08:00 da [email protected]

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Diciamo che Dagospia non è uno dei miei siti preferiti, però ogni tanto qualche perla la regala almeno( a differenza di buona parte dei siti di informazione italiani, che sanno solo usare la lingua e basta).


In questo articolo che potete leggere sotto, in particolare, mi sento di sottoscrivere ogni parola, anche le virgole!!!
E poi ci sono due frasi meravigliose: ” Tutto per non ammettere di aver comodamente vissuto su una bolla del debito che va avanti dagli anni ‘90 e su continue falsificazioni dei conti pubblici per coprire sempre più debito ed elargizioni ad amici ed amici degli amici”….”Mai nella storia c’è stato così tanto debito e così tanta concentrazione della ricchezza.”

Ahhhh…mio caro Roberto, quanto hai ragione!!!

Buona lettura.

Dove sono i rappresentanti del governo del “fare” mentre la speranza di un’uscita ordinata dalla crisi si sta dissolvendo sotto la pressione dei mercati? Dove è finito Mario Monti che si era intestato la discesa dello spread ignorando bellamente le montagne di denaro stampate dalla Federal Reserve e regalate dalla BCE alle banche? Scomparsi! Oppure parlano d’altro, della sentenza su Berlusconi, delle espulsioni di Grillo o della durata del Governo; nessuno affronta il nodo fondamentale: come uscirà l’Italia da questa crisi finanziaria? Come finanzierà i costi addizionali per il pagamento degli interessi sul debito pubblico volutamente sottostimati da Saccomanni?


È opportuno che in un momento così grave la Cassa Depositi e Prestiti spenda 15 miliardi di euro per fare un favore alle banche creditrici della Telecom? Diminuzione della stampa di denaro e siamo già senza nessuno al comando. 

Entro il primo trimestre del 2014 Bernanke dovrà passare dalle parole ai fatti, metterà seriamente mano all’enorme massa monetaria messa in circolazione e provocherà un forte e prolungato aumento dei tassi a livello mondiale, a quel punto l’Italia resterà strangolata fra un cambio penalizzante nei confronti della prima economia europea (la Germania) ed un debito pubblico che agirà come un enorme cassa di risonanza degli shock mondiali.

La quantità di denaro stampata dalla Federal Reserve e dalle altre Banche Centrali negli ultimi 3 anni ha superato di gran lunga il denaro messo in circolazione negli ultimi 4.000 anni. L’establishment mondiale mentre condannava speculatori e banchieri invece di invece di risolvere i problemi ha preferito utilizzare la tecnica dell’ancient regime francese: stampare denaro, usare la leva finanziaria e non preoccuparci delle conseguenze.

Ora che il mostro monetario stava per andare fuori controllo gli alchimisti Bernanke e Draghi hanno fatto marcia indietro ed hanno spiegato che non si può trasformare in eterno la carta in oro, stanno scaricando le responsabilità sugli stessi Stati che si erano offerti di salvare e sui governanti che si erano adagiati su una tranquillità derivante dalla morfina monetaria.


 Il risveglio sarà doloroso ma loro fuggiranno, ancora una volta, dalle loro responsabilità, ci spiegheranno che è colpa della speculazione e degli evasori fiscali, delle riforme non fatte (come se fosse colpa nostra), del rallentamento della Cina, della mancanza di spirito imprenditoriale, del maltempo, dell’invasione delle cavallette… 

Tutto per non ammettere di aver comodamente vissuto su una bolla del debito che va avanti dagli anni ‘90 e su continue falsificazioni dei conti pubblici per coprire sempre più debito ed elargizioni ad amici ed amici degli amici, in sostanza all’establishment italiano e mondiale che costituisce oramai la vera casta che governa il mondo a scapito delle maggioranze della popolazione.

Mai nella storia c’è stato così tanto debito e così tanta concentrazione della ricchezza. Una volta si parlava di “cattura” del regolatore quando le grandi industrie e i grandi conglomerati finanziari riuscivano a farsi ritagliare su misura le leggi che li servivano per prosperare nei propri business, oggi si può tranquillamente parlare di “cattura della Democrazia”, interi Stati asserviti ad una logica di mantenimento dei privilegi con alchimie il cui prezzo pagano sempre i soliti noti.

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