>UPDATE FTSE MIB: NEGLI ULTIMI 7 ANNI GIUGNO E’ SEMPRE STATO (TRANNE NEL 2012) AVARO PER I RIALZISTI. COSA ASPETTARCI DA LUGLIO???

Scritto il alle 13:57 da [email protected]

>Sappiamo tutti molto bene come statisticamente (e a tal proposito vi suggerisco di leggere il bellissimo articolo di Francesco Caruso sulla strategia del topo) il periodo compreso fra maggio e settembre sia in assoluto fra i più difficili  per i mercati finanziari, sia dal punto di vista delle performance, ma anche, in termini più operativi, da quello della gestione della volatilità, la cui esplosione verso l’alto solitamente si accompagna a correzioni importanti il più delle volte o a vere e proprie inversioni di tendenza in qualche occasione (vedi ad esempio sull’italia maggio-giugno 2007-2008-2011).


Per questo è ben noto ai più il leggendario detto “sell in may and go away”!!!

Vediamo un grafico mensile sul nostro Ftse mib dai top del 2007 in area 44000-44500 ad oggi.

FTSE MIB MENSILE



Come si può notare benissimo, in 7 anni solo in una occasione il mese di giugno è stato positivo, ossia nel 2012 ( a seguito però di un maggio terribile che aveva portato il nostrano sui minimi del 2011, mentre stavolta invece  venivamo da un maggio positivo in prossimità dei massimi), contro una statistica che vede un 5 a 2 di mesi negativi per maggio e un 4 a 2 – per ora, in attesa di sapere cosa ci riserverà il mese che inizia domani – per luglio.
Perfino nel famigerato 2009, anno che ha visto il nostro listino fare un +100% dai minimi, giugno è stato, da marzo ad ottobre, l’unico mese negativo!!!

Al di là delle considerazioni statistiche, e andando a guardare un pò più da vicino l’attualità, vediamo ora i grafici weekly e daily sul nostro Ftse mib.

FTSE MIB WEEKLY

FTSE MIB DAILY



Si può notare in maniera chiara ed evidente come la situazione tecnica stavolta si sia deteriorata come mai era accaduto negli ultimi 11 mesi, ossia da quando l’azione coordinata delle banche centrali del pianeta, iniziata dalle parole di Draghi il 2 agosto del 2012, aveva neutralizzato in tempi velocissimi una situazione divenuta davvero molto critica, soprattutto sul nostro indice.

Fermo restando infatti che le soglie di sicurezza sono ancora una volta state salvate in finale di settimana, nonostante un tentativo deciso lunedì di metterle a dura prova, con uno spike intraday a 14901 (respinto subito alla prima occasione, come sempre accade quando le condizioni di breve sono troppo tirate), gli indicatori e gli oscillatori visti su più frames stavolta indicano un grado di rischio decisamente più elevato delle correzioni viste a ottobre-novembre 2012 o marzo-aprile 2013.

Anche perchè, diciamocelo francamente, un cedimento dei livelli di sicurezza aprirebbe una frattura grafica che farebbe senza ombra di dubbio esplodere la volatilità, finora tutto sommato sotto controllo ancora, e di conseguenza i movimenti al ribasso.

Per farvi un idea di quel che potremmo vedere sull’indice, guardatevi il grafico di Eni (o per chi è iscritto al nostro blog chiuso Tradingupdown, gli ultimi report sul titolo). 
Da quando ha ceduto i 17-17,3, la nostra compagnia petrolifera è scesa con una regolarità costante lavorando sulla ema a 5 giornaliera, senza soluzione di continuità fino a lambire i 15 euro(il nostro supporto chiave era 14,4-15) prima di fare un rimbalzo degno di tale nome – arrivato peraltro solo al test dei 14900-15000 di indice.

Di 2-2,5 euro era stato il range agosto 2012-maggio 2013, e 2-2,5 euro lascerà, avevamo detto nei nostro report, al cedimento dei 17-17,3. 
Ne ha lasciati già 2 di euro, in un solo mese (anche se vanno considerati per esattezza  anche i 0,54 euro di dividendo staccati in area 19 lo scorso 24 maggio).

Avete capito dunque quale sarà lo scenario in caso di cedimento dei livelli suddetti sul nostrano????

Vedremo se le banche centrali si inventeranno ancora una volta qualcosa, come accaduto puntualmente ogni volta durante le ultime 2 estati nei momenti critici sui mercati.
Una cosa è certa: l’ennesimo coniglio dal cilindro, se lo devono tirare fuori, devono farlo molto in fretta!!! 

La domanda finale però è: ma a che cosa sono servite in questi ultimi anni tutte queste operazioni straordinarie di “stimolo all’economia”, di Qe, di Ltro, di Mes, etc etc, una marea immensa di denaro????

Vabbè …chi ci legge da tempo già lo sa molto bene a cosa sono serviti!!!!
Buona domenica

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