>CONSIGLIO DI LETTURA: COSA SUCCEDE AD UN INTERA ECONOMIA PIENA DI DEBITO SE ESCE DALL’EURO?

Scritto il alle 11:29 da [email protected]

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Si discute da molto tempo su quale sia la ricetta giusta per far uscire l’Italia dalla situazione in cui si è cacciata, grazie soprattutto a una parassitaria, corrotta, indecente e incompetente classe politica, che ci governa alternandosi da quasi 20 anni, facendo finta di fare opposizione(e infatti ora sono tutti assieme, almeno hanno messo fine a  questa farsa!!!).


Ritengo perciò molto interessante l’articolo di Giovanni Zibordi, che fa capire come sia tutt’altro che facile pensare a soluzioni drastiche come l’uscita dall’euro, per riprendersi la sovranità monetaria. Le condizioni economiche attuali renderebbe davvero arduo, e sicuramente scioccante, l’impatto di una scelta di questo tipo. Credo comunque che senza una ristrutturazione ordinata e controllata del debito, saremo sempre schiavi di questo fardello e non si libereranno mai le risorse adeguate per far ripartire il paese, non certo peraltro con l’attuale penosa classe dirigente. Ci sono riforme importanti da fare, riducendo in maniera sostanziale la pressione fiscale e incentivando in ogni modo gli investimenti.

Il problema è: dove sono le persone con le palle, capaci di prendere in mano le redini dell’Italia nella situazione in cui si trova, facendo fronte alle pressioni europee di svendita del paese, rinegoziando a dovere ogni cosa????

Boh….

Buona lettura.

Su Rischio Calcolato hanno calcolato il totale di interessi pagati sul debito pubblico dal 1980….3 mila miliardi…
(aggiustando il calcolo per l’inflazione)

Se guardi questi numeri e rifletti un attimo ti rendi conto come un uscita dall’euro “tout-court”, oggi che i livelli di debito sono molto alti, sia un macello

1) nel 1992 dopo l’uscita dal Serpente Monetario, che era il precursore dell’euro, si pagò si interessi sui 150 miliardi l’anno per 4 anni sui titoli di stato, che su un PIL di 1300 miliardi di euro (equivalenti convertendo dalle lire) era 150/ 1300 = 12% del PIL ! Solo di interessi sul debito pubblico

2) il PIL di oggi in termini reali è fermo a quello del 2001, sui 1600 miliardi, ma il debito pubblico è salito a 1900 e rotti (i dati sono a fine 2012 e aggiustati per l’inflazione per cui non coincidono con il debito che leggi sui giornali di 2,060 mdl).

Se esci dall’euro e basta dagli 85 miliardi attuali arrivi a pagaredi botto 150-160 miliardi di interessi come minimo, diciamo che invece del 4% medio attuale come costo del debito schizzi all’8% circa (guardando quelli che sono i tassi attuali nel mondo di paesi simili tipo Brasile, Russia, Turchia, Sudafrica…). Se poi la FED alzasse i tassi le cose peggiorano, ma assumiamo di no per ora…

Il problema qual’è ? A differenza di 20 anni fa in Italia ora le famiglie, le banche e le imprese hanno livelli di debito elevati, specie le famiglie che sono a 6-700 mld e rotti di indebitamento e le banche che sono sui 7-800 mld di debito

Quindi in Italia hai 4,000 miliardi in totale di debito di cui lo stato circa 2,000, famiglie 600, banche 800 e imprese 600. E se esci dall’euro i tassi di interesse, in media, dal 4% attuale per lo stato e 5% per i privati balzano sull’8% probabilmente… Ci sei ancora ?

Fai allora questo conto: se esci dall’euro avrai un conto di circa 160 mild di interessi su un debito pubblico di 2000 mld e in più imprese, famiglie e banche pagheranno un 8% medio (oggi pagano di meno, diciamo sul 5%, ma se esci dall’euro tutti i tassi di interesse salgono…). Stiamo bassi con le stime e usiamo un 8% medio per tutti, privati e stato post-euro (anche se i privati dovrebbero pagare di più). E assumiamo che i tassi nel mondo rimangano bassi come adesso. (Arrotondo un poco tutti i numeri così viene più facile e immediato vederlo)

Quindi a quanto sale il costo di interessi del debito totale ?
8% X 2,000 = 160 miliardi di interessi per il settore privato e banche 8% X 2,000 = 160 miliardi per il settore pubblico

320 miliardi che su un PIL di 1600 miliardi quanto fa ? 20% del PIL in interessi.

Tu dici giustamente che con la lira e la svalutazione che ne segue i debiti peseranno meno perchè l’inflazione li erode ? Sicuro, per questo bisogna uscire dall’euro come strategia, però al momento dello shock che inflazione assumi allora ci sarà in Italia ? Un 7% ? Ok, allora guarda che in regime di libera circolazione dei capitali i tassi di intersse si adattano tutti in un attimo e cercano di stare sopra l’inflazione eh… in questo caso i tassi di interesse possono andare al 10% di colpo e puoi avere un 400 miliardi di interessi, che sono un 25% del PIL… Dici che si compensano un poco perchè c’è chi come le banche presta soldi e ne prende a prestito allo stesso tempo ? Sicuro, ma uscendo dall’euro le banche falliscono quasi tutte “tecnicamente”, questo lo sappiamo e vanno ricapitalizzate o nazionalizzate giusto ? I loro 7-800 miliardi di debito in uno scenario di banche tecnicamente fallite e quindi da ristrutturare a quanto schizzano come costo, perlomeno all’inizio ? Avrai un paese che svaluta del -25% la valuta, l’inflazione al 7%, le banche che hanno bilanci enormi da 4mila miliardi e 800 miliardi di loro debito che vanno salvate….Il loro debito può fare degli scherzi se non lo fai sparire subito nella pancia della Banca d’Italia… e mutui a tasso variabile a quanto vanno, al 10%… ?

Cosa sto cercando di dire ? Che fa molta differenza, in peggio, avere un economia piena di debito come abbiamo adesso, rispetto al 1992. Quando ritorni alla tua valuta e i tassi di interesse di colpo raddoppiano il peso del debito totale di famiglie, banche, imprese e stato ti fa andare a fondo

A meno di non bloccare la libera circolazione dei capitali, nazionalizzare le banche e fare ingoiare tonnellate di debito a Banca d’Italia con una politica dura di emergenza stile 1945 o stile Shinzo Abe. Il punto cruciale è che non devi aspettare di uscire dall’euro e puntare su quello come soluzione, l’uscita dall’euro arriva dopo. Nell’immediato basta che il governo italiano smetta di chiedere il permesso di fare qualunque cosa agli altri paesi a Bruxelles e semplicemente tagli le tasse emettendo moneta con un sistema ad esempio simile a quello inventato in maggio per il terremoto in Emilia. NON C’E’ BISOGNO DI USCIRE DALL’EURO PER CREARE MONETA!

E se gli altri in Germanai non sono d’accordo ? cosa ti fanno ? peggio per loro…

Giovanni Zibordi
Fonte: www.cobraf.com

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1 commento Commenta
Anonymous
Scritto il 27 luglio 2013 at 22:39

>Be tutti sti tecnicismi distorgono il problema: come ha detto un prof su wsitalia semplicemente bisogna agire sulle cause di questo enorme debito altrimenti è un continuo rimandare fino all'implosione. Molto semplicemente il problema è il debito? Bene, si cerca di saldare le scadenze imminenti e non se ne fanno di altri. Punto. Stop totale a nuovi indebitamenti.Stop. Non c'è soluzione, altrimenti siamo diretti dritti dritti verso l'ovvio default.I debiti in essere cerchi di saldarli o cerchi di contrattare una proroga e blocchi assolitamente nuovi imdebitamenti, sará dura ma alla fine ne usciremo a testa alta.

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