UPDATE FIAT: DA MONITORARE CON ATTENZIONE. PRIMA DELLA TRIMESTRALE TESTATA LA TRENDLINE RIBASSISTA.

Scritto il alle 10:44 da [email protected]

A inizio giugno avevamo avuto il primo test di questa importante trend ribassista, dopo l’uscita dalla lunga fase di congestione durata quasi due anni,  compresa nella fascia 3,25-3,35 come supporto e 4,85-4,95 come resistenza. Non è stato sicuramente un caso che il movimento di ribasso che ne è scaturito, sia andato a fare esattamente il pullback dei vecchi livelli di resistenza, diventati poi supporto, da cui Fiat è tornata con decisione a testare la trendline che vedete nel grafico.

Prima della trimestrale, era inevitabile assistere a delle prese di profitto, davanti a livelli cosi importanti. Livelli di supporto che mantengono la forza di breve periodo posti in area 5,87-6 euro.

In caso di rottura rialzista, lo spazio di rialzo sarebbe davvero interessante per il titolo, con obiettivi posti in area 6,9-7 euro.

VN:F [1.9.20_1166]
Rating: 10.0/10 (2 votes cast)
UPDATE FIAT: DA MONITORARE CON ATTENZIONE. PRIMA DELLA TRIMESTRALE TESTATA LA TRENDLINE RIBASSISTA., 10.0 out of 10 based on 2 ratings
Nessun commento Commenta

Articoli dal Network di Finanza.com
Sembrava una settimana piatta e forse persin noiosa. In realtà è stata ricchissima di spunti che spesso l'occhio del trader non ha colto. Ma l'intermarket ha colto eccome. L'azionario USA ha continuato
Per fare un quadro tecnico e ciclico sul futures Dax, presento il Battleplan Biennale che per ora sembra rispettato con buona precisione. Dovrebbe essere in partenza il sesto Intermestrale che, rispetto al MIB,
Oggi rifacciamo il punto sul lungo periodo dell'FTSEMIB, il quale ha visto partire l’ultimo Intersemestrale formato da due Intermestrali in corrispondenza della linea verticale gialla di destra, che sarebbe do
Oggi analizzeremo il mercato americano più importante, ovvero l’S&P500. Nell’immagine si nota il Battleplan del ciclo Biennale che è abbastanza fedele all’andamento dei prezzi, ad eccezione dell’u
Maggiore consumo di carburante, anomalie e perdita di potenza al motore. Sarebbero queste le più frequenti anomalie riscontrate da quasi metà degli oltre 10mila automobilisti europei che finora hanno porta