Guarda un pò Luxottica e Tods, mi sembra quasi di vedere….un sp500!!!!

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Che il nostro indice , insieme a poche altre pecore nere a livello mondiale – vedi spagna-, non abbia assolutamente beneficiato della bolla della liquidità generata dalle banche centrali a livello planetario a partire dalla primavera del 2009, sembra piuttosto evidente anche solo dando una sbirciatina a un grafico di lungo.

Anzi, per essere precisi, la prima parte del movimento nel periodo marzo-settembre 2009 è stata anche più decisa di quella degli indici americani. Poi però le cose si sono complicate, soprattutto a partire dal 2011, quando mentre gli altri indici mondiali rafforzavano sempre più le proprio strutture grafiche, il nostrano, complice la crisi dello spread e le inevitabili ricadute sui titoli bancari-assicurativi, che hanno un peso notevolissimo sul nostro listino, è tornato nuovamente sui minimi del 2009, testati pienamente però nel luglio 2012.

Guardando un grafico sp500 il momento della netta divergenza diventa ancor più evidente: si nota subito infatti come noi stiamo ancora pagando graficamente il prezzo di quanto è accaduto nel 2011, mentre gli americani(ma buona parte degli altri indici guida) da allora hanno iniziato il vero cammino bullish, che li ha portati a macinare massimi su massimi, fino a formarne di nuovi storici.

La riconquista delle medie di lungo periodo da parte dei prezzi, e successivamente il cross rialzista delle medie piu veloci su quella a 200 periodi, hanno posto le basi per i movimenti che sono seguiti successivamente, con una dinamica praticamente quasi priva di movimenti correttivi, nel periodo novembre 2012-giugno 2013.

 

All’interno del nostro listino però abbiamo anche noi degli esempi di strutture grafiche molto simili a quella dell’sp500, praticamente sovrapponibili da certi punti di vista(con performance però molto diverse fra loro). Sappiamo bene come i titoli del lusso a livello globale abbiano beneficiato di questa bolla di liquidità, e non a caso, proprio perchè i loro prodotti vengono acquistati soprattutto da chi è vicino a questa immensa mole di denaro. E in questo caso non si tratta di manipolazione artificiale degli assets, ma di vero e proprio boom dei fatturati in periodi limitati di tempo(anche il recente caso dell’exploit di Yoox è lì a dimostrarlo).

Guardiamo dunque i grafici di Luxottica e Tods.

Come potete notare le strutture grafiche sono davvero perfettamente speculari, anche se ovviamente con performance molto diverse fra loro ( dal quasi +160% di sp500, passando al 330% di Luxottica  all’oltre 400% di Tods). Questo a dimostrazione del fatto che facendo un attento stock picking anche sul nostro listino principale, cosi disastrato, non sono mancate certo le occasioni per fare bene, con la stessa struttura grafica dei principali indici mondiali.

Per la cronaca, come potete vedere fino a quando sp500 sarà sopra 1590-1600(in close settimanale) non ci sarà da temere per il tanto temuto e paventato a ogni correzione “risk off”(che prima o poi inevitabilmente arriverà dato che di fondamentale non c’è nulla nell’economia reale, a parte come abbiamo detto alcuni settori di nicchia). Inutile dire che, per esempio, dato le strutture davvero simili, anche per Luxottica una discesa sotto 1590-1600 di sp500(che corrisponderebbe ai 37,5-38,5 di Lux) sarebbe da cogliere al volo per uscire a gambe levate dal titolo.

 

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