RIFLESSIONI DOPO UNA CHIACCHIERA SU SKYPE CON DUE AMICI CHE DA TEMPO HANNO LASCIATO L’ITALIA (UNO PER LA SVIZZERA, L’ALTRO PER MALTA)

Scritto il alle 13:45 da [email protected]

Per chi ancora vive qui in Italia, sicuramente non è facile capire subito che differenza sostanziale esiste, veramente da tutti i punti di vista, tra avere residenza fiscale in questo paese o averla invece per fare due esempi in Svizzera o a Malta.

E si badi bene, mentre nel primo caso andreste in un paese extra Ue, nel secondo invece sareste a tutti gli effetti in un paese Ue, come l’Italia(e poi qualcuno ancora si domanda perchè l’euro è privo di ogni logica cosi come è stato concepito).

Presi come siamo dai problemi quotidiani, se qualcuno non ci spiega per filo e per segno come stanno le cose, magari pensiamo che si, vantaggi possono esistere ad andare via da questo paese, cui però fanno da contrappeso tanti svantaggi, su tutti quelli di dover lasciare amici, parenti e conoscenti, oltre che di doversi poi ambientare nel nuovo contesto(cosa non sempre facile).

E quindi la conclusione diventa subito, prima ancora di aver approfondito bene l’argomento: ” ma chi me lo fa fare”????

Ed è qui che vi sbagliate completamente!!!! A maggior ragione se avete a cuore il destino vostro e della vostra famiglia!!!

Perchè se è vero che alla fine rimane comunque una scelta difficile da affrontare, le differenze soprattutto per chi è in grado di produrre reddito e valore con il suo lavoro(e quanto più grande è questo reddito tanto più sostanziale ed evidente diventa la differenza) sono davvero enormi, a volte addirittura sorprendenti.

E questo diventa chiaro subito anche solo guardando le voci più importanti, e magari tralasciando altri aspetti che pure incidono enormemente nei costi quotidiani( si pensi ad esempio al carburante, sia per in consumi inerenti l’attività lavorativa, che quelli abituali per lo spostamento della famiglia: 1,7 euro il diesel, 1,8 benzina in Italia; contro 1,44 la benzina e 1,54 il gasolio in svizzera; 1,47 benzina 1,38 gasolio a malta….. non voglio nemmeno accennarvi a prezzi vicini a un euro per litro in Ucraina!!!!!)

E’ vero che la crisi che stiamo vivendo è globale, e che le difficoltà si possono incontrare ovunque: ma anche a parità di reddito(e le opportunità e le condizioni lavorative credetemi cambiano notevolmente: pensate giusto per fare un esempio all’indecente peso e costo della burocrazia italia, fardello che in nessun altra parte del mondo si deve fronteggiare) si possono facilmente fare dei conti che fanno emergere un messaggio chiaro.

L’ITALIA E’ UNO STATO CHE CONSIDERA I SUOI CITTADINI POLLI DA SPENNARE; CHE NON TUTELA IN ALCUN MODO LE LORO PROPRIETA’, I LORO DIRITTI E I LORO PATRIMONI(ANZI E’IL PRIMO CHE LI ATTACCA); E CHE ORAMAI RENDE IMPOSSIBILE DI FATTO QUALSIASI POSSIBILITA’ DI OTTENERE UN MINIMO RITORNO SUGLI INVESTIMENTI.

 

Ora vediamo nel dettaglio la situazione, evidenziando ad esempio l’imposta sul reddito delle persone fisiche(irpef) e l’imposta sul valore aggiunto(Iva), due elementi chiave per valutare le differenze , con l’invito per ognuno di voi di fare poi una simulazione su cosa questo significhi anche riportandolo sull’attuale condizione lavorativa(e credetemi in questi paesi le possibilità sono nettamente migliori, non fosse altro che non hanno affatto una crisi strutturale e sistemica infinita e devastante come abbiamo noi).

IMPOSTA SUL VALORE AGGIUNTO IN SVIZZERA

Solitamente, l’aliquota dell’IVA è pari all’8 per cento del fatturato imponibile. Vi rientra, ad esempio, ciò che è consumato in ristoranti e alberghi, mentre il pernottamento in albergo (colazione inclusa) è tassato all’aliquota speciale del 3,8 per cento.

All’aliquota ridotta del 2,5 per cento sono tassati certi beni di uso quotidiano quali generi alimentari, bevande analcoliche, libri, giornali, riviste, medicinali nonché biglietti per manifestazioni sportive e culturali assoggettati volontariamente all’imposta.

IMPOSTA SUL REDDITO DELLE PERSONE FISICHE IN SVIZZERA

L’aliquota legale massima, fissata dalla Costituzione, è pari all’11,5 per cento. 11,5% RAGAZZI, NON E’ UN ERRORE DI BATTITURA!!!

L’imposta sull’utile delle persone giuridiche
L’imposta sull’utile delle persone giuridiche è applicata nella misura dell’8,5 per cento nei confronti delle società di capitali e delle cooperative. Le società di partecipazioni beneficiano di una riduzione dell’imposta consistente nel rapporto tra il ricavo netto della partecipazione e l’utile netto complessivo. Per tale ragione le holding con il 100% di partecipazioni non pagano l’imposta sull’utile. Le associazioni, le fondazioni e le altre corporazioni scontano la suddetta imposta nella misura del 4,25%

IMPOSTA SUL VALORE AGGIUNTO A MALTA (VAT)

A Malta la Value Added Tax , da gennaio 2004 é passata dal 15% al 18%, con le seguenti eccezioni:

0%: prodotti alimentari e farmaceutici;
0%: trasporto nazionale e internazionale di persone; fornitura e riparazione di aerei di linea e di imbarcazioni; esportazioni; scambi intracomunitari; fornitura di servizi su navi passeggeri da crociera; vendita non soggetta ad imposizione;
5%: affitto di appartamenti turistici; alberghi; fornitura d`energia elettrica; materiale stampato; attrezzatura medica; antichità ed oggetti d`arte; oggetti ad uso esclusivo di disabili; prodotti dolciari; piccole riparazioni di biciclette, scarpe e prodotti in pelle, vestiti e biancheria per la casa; servizi di assistenza domiciliare; ingresso in musei, mostre d`arte, concerti e teatri;
Esenzione: proprietà immobiliari; affitti (non commerciali); servizi resi da organizzazioni no-profit; servizi assicurativi; transazioni bancarie e servizi d`investimento; sports; attività religiose e culturali; lotterie; servizi postali; salute; servizi sociali; educazione; pubblicità e mass-media; fornitura d`acqua per un ente pubblico.

IMPOSTA SUL REDDITO DELLE PERSONE FISICHE A MALTA

 

Il debito d’imposta delle persone fisiche dipende da determinati fattori, soprattutto relativi alla loro residenza, residenza ordinaria (“ordinary residence”) e domicilio (“domicile”).

Le persone fisiche con domicilio e residenza ordinaria a Malta sono tenute a pagare l’imposta sul reddito ovunque prodotto (“world-wide income”) e il capital gain. Se una persona fisica è residente ordinaria o domiciliata a Malta, ma non entrambe le cose, è soggetta a tassazione sui redditi generati a Malta, su quelli prodotti all’estero ma ricevuti a Malta e sul capital gain generato a Malta. L’imposta sul reddito delle persone fisiche è soggetta ad aliquote progressive, fino a un massimo del 35%, come indicato dalle tabelle che seguono:

Aliquote persona singola
Reddito tassabile € % aliquota Deduzione €
0 – 8,500 0 0
8,501 – 14,500 15 1,275
14,501 – 19,500 25 2,725
oltre 19.501 35 4,675

Aliquote persona coniugata
Reddito tassabile € % aliquota Deduzione €
0 – 11,900 0 0
11,901 – 21,200 15 1,785
21,201 – 28,700 25 3,905
oltre 28.701 35 6,775
Tassazione delle persone fisiche non residenti

Le persone fisiche che non siano né residenti ordinarie, né domiciliate a Malta sono soggette a tassazione su redditi e capital gain prodotti esclusivamente nel Paese, nonché su redditi prodotti all’estero ma rimessi a Malta. Il reddito per partecipazione locale e royalty sarà esentasse, così come il capital gain su quote in organismi d’investimento collettivo o su titoli, laddove il bene sottostante non sia una proprietà immobile maltese.

Aliquote per 2008 – 2010
Reddito tassabile € % aliquota Deduzione €
0 – 700 0 0
701 – 3,100 20 140
3,101-7,800 30 450
oltre 7.801 35 840
———————————————————————

 

Vogliamo infine parlare delle tasse(noi italiani siamo esperti in materia e non paragonabili con nessun paese al mondo, soprattutto poi se confrontati con il livello dei servizi che riceviamo in cambio per questa enorme pressione fiscale cui siamo sottoposti) di cui tanto si discute da quando è arrivato Mira-Monti in poi???? E quindi Imu, Tares, Trise, Tasi, Tari….roba da impazzire solo a ricordarne i nomi.

Bene a Malta, solo per fare un esempio veloce, non sono applicate imposte patrimoniali sugli immobili. Avete capito bene: niente tassazione sulla prima casa, nè su quella in campagna, nè su quella al mare (le montagne qui non ce le hanno:).

Non credo sia necessario vi dica come stanno le cose in Italia, dovreste saperlo già molto bene: l’iva è arrivata dal 1 ottobre al 22%, l’irpef varia dal 23 al 43%, dell’Ires meglio tacere.
La tassazione reale in Italia, tra imposte dirette e indirette, va dal 60 al 75%, per avere in cambio servizi che soprattutto in alcune regioni meridionali riescono ad essere comparabili a quelli del Senegal(e spero che lì non si offendano!!!).
Se a questo aggiungiamo le enormi difficoltà burocratiche, per non parlare degli ostacoli sia di tipo amministrativo che pratico, che ognuno deve fronteggiare per poter avviare un attività commerciale o imprenditoriale, e a questo sommiamo anche le enormi difficoltà di accesso al credito(per tacere delle condizioni che vengono proposte a chi riesce ad accedervi, drammaticamente peggiori rispetto a chi contrae un mutuo o un finanziamento a Malta o in Svizzera) , capite bene di che cosa stiamo parlando.

In tutto questo elenco citato sopra, non ho nominato le migliaia di voci e di balzelli che riducono sempre più le possibilità di risparmiare e di consumare per chi ancora ha un lavoro in Italia.

I motivi li ho già elencati sopra, e non mi ripeto. Se dopo tutto questo discorso, la vostra conclusione è ancora “ma chi me lo fa fare????”, beh allora non ci sono piu altre parole da aggiungere!!!

Accettare passivamente tutto quello che si è costretti a subire solo perchè si sceglie di risiedere fiscalmente in Italia non può essere solo colpa dei politici indecenti, della burocrazia asfissiante, e della lobby di banchieri, poteri forti e mafiosi che li sostiene. E’ anche e soprattutto colpa nostra che glielo consentiamo.
Le soluzioni per cambiare le cose sono due: o prendiamo i bastoni e cominciamo a bastonare i responsabili(con tutte le incognite e le potenziali ripercussioni negative, oltre che gli altissimi rischi che queste scelte comporterebbero); oppure prendiamo armi e bagagli (BADATE BENE: SOLO FINO A QUANDO CE LO FARANNO ANCORA FARE) e sfanculiamo tutto e tutti, andando in uno stato dove vengono tutelati i tuoi diritti, il tuo lavoro, i tuoi risparmi e il tuo patrimonio.

Buona domenica.

 

 

CLICCA QUI PER SEGUIRCI SULLA NOSTRA PAGINA FACEBOOK

CLICCA QUI PER SAPERE COME ISCRIVERTI AL BLOG CHIUSO TRADINGUPDOWN

TRADINGNETWORK STA ARRIVANDO….IL TRADING COME NON L’AVETE MAI VISTO PRIMA

VN:F [1.9.20_1166]
Rating: 9.3/10 (3 votes cast)
RIFLESSIONI DOPO UNA CHIACCHIERA SU SKYPE CON DUE AMICI CHE DA TEMPO HANNO LASCIATO L'ITALIA (UNO PER LA SVIZZERA, L'ALTRO PER MALTA), 9.3 out of 10 based on 3 ratings
3 commenti Commenta
dfumagalli
Scritto il 17 novembre 2013 at 14:50

Hai descritto la situazione dal punto di vista di due grandi Paesi (Svizzera e Gran Bretagna, di cui Malta è un’estensione).

Ma voglio sottolineare che l’Italia è anche ben al di sotto di Paesi “inferiori” e di Paesi PIIGs.

Vivo a Tenerife (Spagna) da Aprile.

L’IVA qui ha varii scaglioni, il più frequente è di circa il 6,7%, molti beni non hanno alcuna IVA.
Non ci sono tasse d’importazione.
Il cuneo fiscale qui ammonta a circa il 25%- 30%, ossia un tizio che guadagni 1000 euro al mese costa al suo datore di lavoro circa 1300. Non 2600 come in Italia.

Ora è alta stagione e la benzina verde oggi costa 1.07 euro al litro. L’autolavaggio in tunnel (non quello self service, ma quello “vero”) costa da 2 a 4 euro.

Hanno fatto un programma specifico per le aziende. Praticamente nessuna azienda spagnola ha delocalizzato, sono molto orgogliosi delle loro industrie. Qui offrono con orgoglio scarpe e vestiti made in Spain, persino le scopette e gli stuzzicadenti sono made in Spain, il made in China è appena tollerato.
Sempre parte del programma specifico per le aziende, se tu azienda italiana (altra nazione) ti trasferisci qui, pagherai il 4% (sì, QUATTRO, non è un errore!) d’imposte per 10 anni. Dopo 10 anni ti applicheranno il costoso trattamento “normale” che è pari al… 25%. Sì, non 68% ma 25%.

L’IMU, qui come in tanti posti dell’Europa si verifica con facilità che in Italia dicono solo falsità.
E’ vero che si paga una tassa anche sulla prima casa, ma non dicono che all’estero tale tassa è di 35-50-100 euro NON 800-1000 euro!
E non dicono che all’estero quasi nessuno compra casa ma vivono tutti in affitto, per cui gli unici che pagano la tassa sono grandi e ricche finanziarie proprietarie degli immobili (ossia, la tassa sulla casa non colpisce la popolazione).
DITELO QUESTO voi ancora in Italia a fare blogs e media, DITELO che sono TUTTE FANDONIE FALSE quelle che i ministri di turno propinano agli Italiani. DITELO!!! vi stanno prendendo per il…. naso!

I servizi sono gratis, le autostrade gratis, la tangenziale attorno a Barcellona è gratis e a 7 (sette!) corsie, altro che quella di Milano!!

La bolletta dell’acqua per me è di 21 euro a bimestre, quella della corrente elettrica 52 ed include riscaldamento boiler e cucina, in quanto qui il gas non esiste.

La mia auto pagava 700 euro di RC auto base, con massimale di 10M euro e 466 euro di bollo.
Qui invece la stessa auto paga 141 euro di assicurazione con dentro l’impossibile: spese legali, traino, pratiche per multe, conducente, atti vandalici, rimborso per giorni persi di lavoro e così via, massimale di 50M euro. Il bollo costa 59 euro. L’anno.

Aprire un’azienda richiede una settimana e senza controlli (vengono dopo, quando tu stai già guadagnando) e un capitale di… 170 euro versati.

Fare pratiche mediamente richiede due-tre ore (sì state leggendo giusto), ti danno dei moduli facili, con istruzioni e senza bisogno di commercialista, di solito chiedono solo dati anagrafici e poco altro.

Se capitano intoppi burocratici (dopo tutto in teoria sono nel “Regno Borbonico”, no? :wink: ) ti chiamano loro a casa. Non solo ti chiamano a casa ma l’intoppo to lo risolvono loro senza che tu debba vagare tra 1000 enti come un disperato.
Non bisogna impazzire per pagare le tasse: o ti chiamano loro a casa quando è quasi l’ora, o spediscono un bollettino da pagare senza poi bisogno di spedire o consegnare ricevute.
E’ tutto computerizzato per cui i pagamenti ti sono attribuiti con un codice numerico univoco generato da loro, fanno tutto loro.

Infine, quando leggevo che in Italia vogliono introdurre un chip spione per (far finta di) rendere più semplice il controllo del pagamento dell’assicurazione auto, mi veniva da ridere.

Qui sono anni che nessuno ha alcun tagliando in macchina, altro che chip!
Qui la Polizia esiste e ha computer che si collegano ad archivi centralizzati che in base alla targa sanno se tu l’assicurazione la hai pagata o meno.

Qui tutti osservano “inezie” quali le strisce pedonali, infatti chi sgarra viene immediatamente preso e gli danno 300 euro di multa la prima volta, poi 1000 euro di multa.
Imparano tutti MOLTO in fretta ad osservare la legge.

Qui non esistono zingari con bambini sfruttati, ubriaconi e simili. Li eradicano subito.
Qui puoi trovare telefoni pubblici, panchine in legno, impianti per irrigazione delle piante pubbliche senza che nessuno li rovini.
Qui le banche non hanno porte chiuse, al massimo hanno una porticina d’alluminio con apertura a pulsante stile “androne di casa”.

E tutto questo in un Paese arretrato, Paese PIIGs. Potrei proseguire, con la segnaletica ritoccata una volta al mese, le cassette per imbucare le posta ritoccate ogni 15 giorni, le buche nelle strade riparate dopo 15 giorni – 1 mese…

Voi che ancora siete in Italia, smettete di farvi defecare in faccia! TUTTI, ma TUTTI gli altri ora vi hanno sorpassato tranne Grecia e Portogallo!

updown
Scritto il 17 novembre 2013 at 15:52

Grazie per la tua testimonianza. Aggiungerei un altro aspetto per quanto riguarda le tasse sugli immobili: se è vero che in altri paesi si pagano(anche se mai ai nostri livelli) nessuno però vi dice che (ed è un fatto tutt’altro che trascurabile) che l’imposta viene calcolata al netto dei mutui ancora attivi da pagare, anche perchè fino a quando non viene pagato per intero il mutuo nessuno è in realta ancora proprietario dell’immobile, a parte la banca che ne ha in ipoteca lo stesso come garanzia.

casualmente
Scritto il 17 novembre 2013 at 20:00

scusate l’ignoranza,potreste cortesemente fare un riepilogo…
per un trader,quindi niente lavoro dipendente,irpef,ecc che volesse trasferirsi in svizzera(lugano),malta o tenerife,quale sarebbe la tassazione complessiva?grazie!

Articoli dal Network di Finanza.com
Apertura sotto la parità con volatilità ridotta per il Ftse Mib nell'ultima seduta della settimana. Dopo l'ultimo allungo, nato con la violazione al rialzo della trendline ribassista di breve termine discend
Questo post era già pronto da un paio di giorni e ma come spesso accade di questi tempi davvero difficili, le cose cambiano all'improvviso, come ho scritto qualche giorno fa, io non sottovaluterei l'orgog
Setup e Angoli di Gann FTSE MIB INDEX Setup Annuale: ultimi: 2016 (range 15017/21194 ) ) [ uscita rialzista ] prossimo 2017 Setup Mensile: ultimo Agosto (range 21329 / 22065 ) [ uscita rialzista ]
Ultimo giorno di versione integrale dei grafici da non perdere. Avvicinandomi ai mercati finanziari ho subito avuto una grande passione per l’analisi ciclica, ed in relazione ad essa, come naturale consegue
Piazza Affari consolida i rialzi e scambia ancora in trading range. L'indice FTSE Mib veleggia fra i supporti a 22.300 e le resistenze grafiche a 22.500 punti. Solo il breakout di quest'ultimo livello potrebbe f