ALCUNE RIFLESSIONI DOPO LA DECADENZA DA SENATORE DI BERLUSCONI

Scritto il alle 14:31 da [email protected]

Settimana sicuramente da ricordare quella appena trascorsa, soprattutto per la decadenza da senatore di Silvio Berlusconi dal Senato della Repubblica. Parto da questo avvenimento, certamente di grande rilevanza visto il peso politico del cavaliere da 20 anni a questa parte, per fare alcune considerazioni più generali, ma anche per evidenziare alcune perplessità che mi frugano per la testa.

 

Faccio una premessa: secondo il mio punto di vista, in considerazione delle maggioranze mai viste e degli enormi consensi personali, soprattutto dal 2001 in poi (9 anni su 11 al governo), la più grande colpa di Berlusconi è di aver avuto senza ombra di dubbio il potere e i numeri per cambiare l’Italia in maniera radicale, e di non aver fatto altro invece che pensare ai suoi problemi giudiziari (ci sono state leggi approvate alla velocità della luce), ai suoi interessi e, soprattutto dal 2008 in poi, ai suoi sollazzi serali e notturni ( che alla fine sarebbero stati anche solo fattacci suoi, se lui non ci avesse tirati dentro tutti con la storia della nipote di Mubarak, che  ci ha messo nelle condizioni di essere presi per il culo a livello planetario).

Sarebbe bastato fare davvero molto poco – in una nazione che ancora oggi, nonostante tutto quel che ha combinato, gli garantisce una percentuale di voti tra il 20-25%-  per dare a Berlusconi la possibilità di  prendersi  a vita   il governo di un paese storicamente di centro-destra come il nostro.

E non mi si venga a dire, come ha fatto nei giorni scorsi in maniera puerile Flavio Briatore, ad esempio, che tutto è dipeso dal fatto che il buon Silvio non ha avuto abbastanza potere e che ha dovuto  sottostare a troppi compromessi, che gli hanno impedito di fare la rivoluzione liberale: queste gli americani le chiamano “bullshit”, ossia stronzate, cazzate!!!

Quando ha voluto farla una cosa, l’ha fatta e realizzata con una determinazione straordinaria: il problema che in questa lista ci sono solo cose che sono servite a lui semmai!!!!

 

Questi sono fatti sotto gli occhi di tutti, che nessuno, a parte qualche fanatico cronico, può contestare.

 

Detto questo però, fa veramente senso vedere parte del paese e dei media festeggiare questa decadenza, come se tolto di mezzo Berlusconi il paese finalmente avrà le condizioni ideali per ripartire di slancio!!!

Anche perché, e di questo gli va dato atto, al cavaliere si può dire di tutto ( e che lui sia stato vittima soprattutto di se stesso, consegnando di fatto su piatto d’argento la sua uscita di scena) , ma l’unica cosa che proprio non si può dire è che fosse un burattino in mano alla trojka e alla Germania, a differenza invece di quanto abbiamo visto con Mira-Monti e Lecca-Letta.

Allora mi chiedo: come mai i tempi  della sua detronizzazione prima  e  della sua decadenza poi coincidono cosi perfettamente con una serie di eventi fino a poco tempo fa a noi sconosciuti e con la contestuale accelerazione del nostro paese, dal momento in cui è esploso verso l’alto lo spread sui nostri titoli di stato,  verso la via della Grecia????

 

Di processi Berlusconi ne ha avuti a bizzeffe nel corso di questi vent’anni, ma l’unico che è arrivato in cassazione con una condanna definitiva, senza quindi prescrizioni (visti i tempi da lui sovente accorciati) o assoluzioni per insufficienza di prove, è arrivato solo in un momento in cui  poco dopo si è venuto a sapere  ( e non da Pinco Pallino qualsiasi, ma da nomi come Bini Smaghi,  Hans – Werner Sinn e Zapatero), anche questa strana coincidenza, che nell’autunno 2011 aveva manifestato la volontà di uscire dall’euro  o che nel novembre 2011, al G-20 di Cannes, il Cav è stato vittima di un vero e proprio attacco dei leader europei ?

 

Va anche notato un altro aspetto: in un paese in cui un personaggio come De Benedetti, cosi come tanti altri imprenditori sinistrorsi,  pavoneggiandosi non si capisce in base a quale  motivo della sua supposta superiorità morale,   pontifica agli italiani,  con i sui giornali, su quanto sia giusto pagare patrimoniali e tasse di vario tipo (proprio lui  che, vivendo in Svizzera, è il primo a non pagarle), oltre che festeggia la decadenza di Berlusconi come la fine di un incubo (non si capisce poi perché visto che quando si è trattato di fare affare lui è il primo che ci si è seduto sul tavolo), va notato che il cavaliere ha resistito a qualsiasi tentazione di prendere armi e bagagli e andarsene via –  e anzi ha rifondato Forza Italia per continuare a battagliare-, visto peraltro i grandi rischi che lui stesso corre,soprattutto dal punto di vista giudiziario, ora che sono venute meno tutte le tutele derivanti dalle sue funzioni politiche.

 

Sia chiaro, non è che qui si sta cercando di far passare Berlusconi per vittima ed eroe ( se è vittima, come detto, lo è soprattutto di se stesso e dei suoi fallimenti; per quanto riguarda l’eroe, meglio stendere un velo pietoso su tutti in Italia), ma che la sequenza di avvenimenti che hanno avuto luogo dalla primavera-estate del 2011 in poi, che hanno visto prima la nomina a presidente del consiglio – previa quella a senatore a vita –  di un tecnocrate di scuola Goldman Sachs come Monti (esattamente come quel Mario Draghi che nello stesso periodo si è insediato a capo della Bce … anche questa strana coincidenza, vero???) e poi, dopo un passaggio elettorale drammatico in cui si è visto un tutti contro tutti, un burattino come il nipote di Gianni Letta, con un governo di larghe intese che  tutto era meno che sicuramente volontà del popolo (che da oltre due anni viene sistematicamente scavalcata, sotto il rigido controllo del peggior presidente della Repubblica della storia), nascondano alla base un colpo di stato non violento da parte di poteri veramente forti e sovranazionali non ci sono dubbi.

 

Al cavaliere, come detto, si può addossare qualsiasi colpa e responsabilità, ma per onestà intellettuale va dato atto all’uomo, anche per carattere e natura della sua indole, che non avrebbe mai accettato le direttive e gli ordini che i burattini che si sono susseguiti hanno invece applicato senza mai nulla obiettare, con unico solo obiettivo: fare gli interessi della Trojka, e della Germania soprattutto, oltre che (ma questo avviene a livello planetario, va detto) del sistema bancario.

 

Ora vorrei dare un consiglio a tutti quelli che hanno festeggiato, o lo stanno ancora facendo: il disastro e le macerie che toccano inevitabilmente  a questo paese, ora che verso la via della Grecia non c’è più nessun ostacolo, e che questo governo, senza alcuna autorevolezza e capacità anche minima di reagire in alcun modo ai diktat della Trojka e della Germania, porterà avanti con determinazione, fino a quando non ci saranno le condizioni per tornare al voto ( e i burattini con la faccia apparentemente nuova sono già pronti per raccogliere le redini), dovrebbero far capire a tutti che anche questa volta sono riusciti nell’impresa di mettercelo in quel posto dolcemente, con il sorriso sulle labbra, dicendoci(come fanno da anni a questa parte) che tutto andrà bene;  che la ripresa, ora che Berlusconi è stato fatto fuori, è davvero a portata di mano.

 

E il bello che un sacco di gente festeggia anche per questo!!!!!

C’è poco da fare: la massima “ogni nazione ha il governo che si merita” è una verità assoluta da noi.

 

L’Italia ha un debito, nonostante le durissime “spremiture” compiute da Monti  e da Letta negli ultimi due anni,  ben superiore ai 2100 mld; siamo sottoposti da anni ai colpi durissimi di una crisi globale, e, per i motivi suddetti, a pagare un ulteriore dazio pesantissimo per motivi endogeni a causa dell’esplosione dello spread  a partire dall’estate 2011, che ha comportato  il drastico ridimensionamento del credito alle imprese e alle famiglie, oltre che a un aumento esponenziale degli interessi rispetto a tutti gli altri cittadini europei; questo ha portato ovviamente un drammatico e costante calo dei consumi, delle attività produttive, e quindi, di conseguenza, a un crollo delle entrate fiscali, a tutti i livelli. Siamo nella più classica situazione del “gatto che si morde la coda”: tutti questi enormi sacrifici cui gli italiani sono sottoposti servono solo a prendere tempo, ma i problemi strutturali non fanno altro che ingigantire gli squilibri esistenti e a crearne di nuovi.

 

Ora, quel Pd che per primo ha approfittato per dare il colpo di grazia a Berlusconi (come contentino alla sua base, frustrata e demotivata come non mai dopo il governo delle larghe intese, fatto solo per pararsi il deretano dallo tsunami Grillo-5stelle e dagli scandali sul Monte Paschi, casualmente caduti nel dimenticatoio poi), dopo che per vent’anni era stato l’artefice primo della sua vita e dei suoi successi politici (le migliori leggi sulla giustizia e in ambito fiscale, oltre che l’indulto, sono sempre arrivati grazie a governi del centrosinistra), è pronto a portare avanti la sistematica distruzione di questo paese apparentemente senza più  alcun ostacolo:  Letta ha detto che bisogno difendere l’euro a tutti i costi, l’Ue ci impone di garantire il pagamento del debito con qualsiasi sacrificio (meno che ovviamente tagliando anche solo minimamente la spesa improduttiva…semmai si taglino i servizi essenziali ai cittadini, che hanno per questo la pressione fiscale più alta al mondo).

E quindi, prepariamoci a ridurre ulteriormente la qualità e  il livello della nostra vita: nuove tasse, nuove patrimoniali, e continuo aumento di quelle già esistenti; e chi più ne ha più ne metta!!!!

Quello che però molti non hanno ancora capito  è che questa situazione prima o poi diventerà insostenibile: perché se tu continui a distruggere sistematicamente il tuo sistema manifatturiero e produttivo, mettendo in fuga le grandi aziende, oltre che migliaia di giovani – oltre il 41% la disoccupazione giovanile – e piu in generale persone capaci (non i parassiti…quelli ce li teniamo a  vita ahimè!!!) e costringendo alla chiusura centinaia di migliaia di piccole-medie imprese, artigiani e commercianti (che sono la spina dorsale produttiva del paese) presto o tardi  il sistema salterà, e tutti quelli che finora se ne sono sbattuti altamente dei drammatici problemi del paese – sindacati, privilegiati pubblici, burocrati, pensionati, lobby, corporazioni – dovranno anche loro prendere degli shock in faccia. Vedremo cosa accadrà quando cominceranno a saltare i pagamenti dei   primi stipendi pubblici o delle prime pensioni,quanto avrete da festeggiare signori miei!!!

Il Cavaliere e la sua famiglia saranno anche decaduti in Italia, ma si godranno per generazioni la vita in una delle mega ville in giro per il mondo. Voi invece cominciate a raccogliere tutti i tappi di sughero delle bottiglie che avete stappato: vi serviranno per tappare tutti i buchi possibili e immaginabili che avrete addosso!!!

 

 

 

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7 commenti Commenta
tazmin
Scritto il 1 dicembre 2013 at 15:19

concordo ma non su questo punto: il sistema salterà, e tutti quelli che finora se ne sono sbattuti altamente dei drammatici problemi del paese – sindacati, privilegiati pubblici, burocrati, pensionati, lobby, corporazioni.. possibile che ci sia sempre il mantra di sparare sui sindacati, grazie ai quali, bene o male, generazioni di persone di sono emancipati da condizioni di semi schiavitù, e non si punti mai il ditino su una classe imprenditoriale che più che imprenditoriale, è ed è stata prenditoriale, in molti casi, non tutti eh, capace di fare profitti solo grazie alla mano pubblica, all’operare in regimi monopolistici o con l’aiuto del potente di turno, desiderosa di arrapare utili invece che investire, e cosi via… dico questo perchè le colpe sono diffuse, in ogni settore c’è stata gente in gamba, che ha saputo far del bene, e gente parassita che ha solo guadagnato da questo suo modo di essere! infine, una colpa, la colpa peggiore dell’italiano medio è.. l’essere leccaculo, pronto a tutto nel suo egoismo per ottenere ciò che vuole.. che poi questo vada a discapito del suo vicino, bè, all’italiano medio, non frega niente… :-( ps. e indovinate chi, dal piccolo amministratore al grande presidente, spesso ricopre certe posizioni? i capaci e meritevoli? mmm…a vedere i numeri del ns paese, cosi non sembra!

updown
Scritto il 1 dicembre 2013 at 15:25

tazmin@finanzaonline,

Suvvia Tazmin: i sindacati(cosi come i partiti cosiddetti di sinistra, a partire dal quella Sinistra ecologia e libertà….abbiamo visto a Taranto come li difendeva i lavoratori) in italia non fanno da decenni ormai gli interessi dei lavoratori. Fanno solo gli interessi di una parte politica e dei privilegiati che tutelano. E non è un caso che tutti i leader sono poi finiti a ingrassare le file della Casta magna-magna. Leggiti attentamente le carte sull’ilva per capire come Taranto sia un esempio emblematico di come Sindacati-politica-imprenditori hanno fatto muro, a livello locale, regionale e nazionale, per fare solo i loro interessi, fottendosene altamente dei cittadini e dei lavoratori. Se ancora non si è capito questo….sinceramente, non so piu cosa serva che accada per farlo capire!!!

tazmin
Scritto il 1 dicembre 2013 at 15:31

ripeto..capisco ciò che dici, ma non concordo appieno: nei sindacati c’è tanta gente x bene che si batte contro questo tzunami che ci sta devastando… dove il ruolo die lavoratori è sempre più simile a dei signorsi, o bevi o affoghi! detto questo, capisco che in certe situazioni sia degenerato il sisetma, ma qui devi inserirci pure quella classe prenditoriale di cui ti ho parlato sopra.. o no? :-) grazie, ciao!

updown
Scritto il 1 dicembre 2013 at 15:39

tazmin@finanzaonline,

Tazmin, che ci sia gente per bene a tutti i livelli non vi sono dubbi, è chiaro che sia cosi: il problema è che nessuno di questi comanda e decide un bel nulla!!! La classe politica nella sua interezza, la burocrazia(che in nessun altro paese ha un costo e un peso cosi grande), le corporazioni e le lobby (si pensi ai notai, agli avvocati, ai farmacisti, che impediscono qualsiasi vera liberalizzazione), questi sindacati (prova tu a confrontarli con quelli tedeschi: li si che si sono messi sul serio a salvare la loro industria, quando è scoppiata la crisi) e ovviamente questi grandi capitalisti senza capitali(quelli che non li senti mai protestare per intenderci, i vari Benetton, Tronchetti, De Benedetti, Colaninno, e tutti i capitani coraggiosi che hanno fatto affari d’oro con questo sistema senza mai mettere un soldo di tasca propria, ma grazie ai crediti delle banche che poi hanno scaricato sullo società conquistate, pagando a peso d’oro sindacati e polititici per non rompere i maroni) sono tutti responsabili a vario titolo del disastro.

tazmin
Scritto il 1 dicembre 2013 at 15:45

ora concordo appieno :-) in ogni caso, occorrerebbe partire da noi stessi con l’essere senza macchia, cosi da pretendere dagli altri comportamenti altrettanto etici e costruttivi: io, nel mio piccolo, ci sto provando, ci ho sempre provato, ergo: oggi sono sull’orlo di una crisi di nervi.. preso x il culo a destra e manca! l’unica consolazione, chiamiamola cosi, è l’aggiornarsi, informarsi, su siti, come questo e altri, cosi da cercare di essere proattivo, e di non subire senza colpo ferire tutte le botte che ci vengono date.. ma è dura, ma c’è un exit strategy: andarsene :-) buona domenica

draziz
Scritto il 1 dicembre 2013 at 19:09

Ciao Updown,
concordo perfettamente con le tue opinioni.
La storia, anche di questo Paese, è piena di esempi con caccia alle streghe e linciaggio del potente di turno (soprattutto quando il malessere del popolo si materializza in più modi, come oggi).
Il veder stare male, o sopprimere, il potente di turno che in genere se l’è spassata incurante delle speranze del popolino e della base elettorale ha l’effetto taumaturgico che viene usato per far dimenticare i tipici mali del malgoverno, che puntualmente si ripresentano con il successore, salvo radicali cambiamenti, che comunque in Italia ancora non si vedono.
“Aridatece er puzzone”, pare si dica dopo un po’ di tempo… ed in genere è perchè si sta messi peggio di prima.

Per Tazmin: non volermene però è proprio questo tipo di ragionamento che ci sta fregando in questo Paese…
Io sono onesto e perciò i bastardi che lo stanno mandando in malora non mi toccheranno, la mia onestà mi salverà!
Purtroppo la realtà supera l’immaginazione ed io sostengo da tempo che quando saremo tutti uguali, operai e imprenditori, cioè tutti poveri, con i conti correnti depredati dalle tasse, con risparmi inesistenti, ancora meno lavoro e figli o parenti veramente alla fame più di adesso, allora una coscienza collettiva si svilupperà chiedendo con forza (significa tante cose…) una ragione e soprattutto una soluzione per tutto questo.
Anch’io ho pensato di andarmene e sto lavorando per riuscirci, magari tra qualche anno.
Nel frattempo preferisco restare e sputare in faccia alla merdaccia politica di turno ed usare ogni possibile strumento democratico per ostacolare “i piani” della banda di cialtroni che sta cercando di affamare questo Paese.
Provate a pensare se tutti i cittadini per una settimana intera decidessero di non versare neanche un centesimo sui loro conti correnti… che fine farebbero le banche…
Oppure se il 60% degli elettori disertasse le urne alla prossima occasione di voto (…e recentemente se ne avuta una prova a certe Amministrative…).

Il problema è che in tanti ridiventano pecore al momento buono:
armiamoci e… partite, oppure… io speriamo che me la cavo…
Forse… fino a che non ci sarà vera fame… e poi… affan…lo anche le partite di pallone!

tazmin
Scritto il 1 dicembre 2013 at 20:11

Draziz, finchè la gente dedica il 95% delle proprie discussioni al calcio, non c’è speranza, meritiamo il peggio.. poi, una volta terminati i risparmi di famiglia, con la fame che morde, qualcuno forse scenderà in piazza non con le trombettine della pace, non x festeggiare scudetti, ma x provare a riprendersi la propria vita, intesa come futuro, speranza e dignità.. nel frattempo, chi può, fa bene a tentare altre vie, non è vero che all’estero è il paradiso, ma nemmeno che se fai il tuo, alla fine riesci a vivere una vita “normale”… mentre qui, oramai, fra tasse, servizi pubblici ko, criminalità, etc etc, se fai il tuo, forse riuscirai a sopravvivere.. è desolante, ma è cosi, specie x coloro che hanno bambii piccoli, i più esposti al ricatto e al sopruso, sia esso politico, economico o sociale, alla faccia della tanto sbandierata “famiglia” di casiniana memoria :-(

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